




Qualche giorno fa, un biglietto nella posta mi avvertiva di andare a ritirare un pacco. Mentre aspettavo che la signora della posta me lo desse fra le mani, ero la persona più contenta del mondo. Speravo che arrivasse da
lui.
Ieri sera, al tavolo della mia cucina, amici che arrivano da lontano e che suonano il campanello, all'improvviso. Il piacere della sorpresa, di due bambini educati, di
un'amica da stringere un po' e con cui parlare di tutto.
Da stanotte
lui è l'indiscusso e meritato re del Portogallo, e come tutti anche io, a dispetto del suo e nostro essere schivi e timidi, in qualche modo devo annunciare e celebrare la sua vittoria. E' uno degli illustratori più bravi al mondo, ma difficilmente riesco a vederlo (solo) così perchè per me è l'amico con cui cresci, quello che pensa le tue stesse cose e con cui ti basta uno sguardo, quello con il quale ti confronti sempre, e a cui cammini vicino tenendo la mano.
Oggi è ormai decisamente autunno, ma era solo poco tempo fa quando con
te,
te,
te e ovviamente
te, naufragavo ogni giorno su quell'isola deserta, per risalire, dopo aver giocato per ore, solo al tramonto o a sera fatta.